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La provocazione di “Water of Africa”

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Il 22 marzo è il World Water Day, la ricorrenza istituita dall’ONU nel 1992.

Per sensibilizzare il pubblico italiano, l’organizzazione umanitaria internazionale Azione contro la fame ha ideato la campagna Water of Africa in collaborazione con Regione Lombardia e Flying Tiger Copenhagen.

All’interno degli store e in alcuni supermercati aderenti sono state messe in vendita delle bottigliette di acqua non potabile riportanti l’etichetta “Water of Africa”.

Le esilaranti reazioni dei clienti ignari sono state registrate in questo video:

Le bottiglie ricolme di acqua sporca e detriti si rivolgono provocatoriamente agli acquirenti con l’obiettivo di ricordare che oltre 319 milioni di persone nel mondo, soprattutto in Africa, non hanno accesso all’acqua potabile.

Ancora oggi, un bambino su cinque muore per sete o per malattie legate al consumo di acqua non sicura. Il 40% della popolazione globale convive con problemi di scarsa disponibilità d’acqua che, secondo l’Onu, sono alla base di oltre 50 conflitti, di cui 37 armati.

L’obiettivo dell’associazione umanitaria, attraverso questa campagna, è quello di raccogliere fondi per garantire alla popolazione africana acqua potabile, un bene che spesso la cultura occidentale dà per scontato.

32 testimonial del mondo dello spettacolo hanno contribuito con un loro appello. I video sono disponibili sul sito di Azione Contro la Fame. Un esempio: