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Timidessen e il binomio brand awareness – pandemia

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La brand awareness rappresenta il grado di percezione e di conoscenza di un brand da parte del pubblico. Questo, generalmente, si affida a elementi sonori o visivi, come il colore di un logo o la forma di un prodotto, per essere immediatamente associato e riconosciuto dai clienti.

Attraverso la piramide di Aaker è possibile classificare il livello di consapevolezza mentale di un brand: dalla totale assenza, fino al Top Of Mind.

Quest’ultimo è il valore più importante, dove conoscenza e consapevolezza influenzano il comportamento d’acquisto. I prodotti top of mind corrispondono solitamente alla prima marca che compare nella mente del consumatore.

È sempre più comune il fenomeno in cui, marchi con una awareness stabile e riconosciuta, vengono “storpiati” o inseriti in contesti differenti da quelli di origine, per generare ironia e rimarcare la propria riconoscibilità.

Durante l’aprile 2020, in pieno lockdown, è nato su Instagram il progetto di Timidessen. La pagina pubblica da allora con regolarità una serie di grafiche che raffigurano i più famosi packaging rivisitati in chiave ironica.

Il punto di forza di Timidessen è quello di esprimere a pieno il disagio sociale dovuto alla pandemia, rivolgendosi principalmente alle nuove generazioni mediante una solida vena cinica. Le frasi di Timidessen sono diventate virali fino a trasformarsi in uno state of mind comune, generando un seguito di oltre 140 mila follower.

Una sorta di disagio condiviso, una ilarità decadente che caratterizza un biennio stremato da chiusure e restrizioni anti contagi e a cui non resta altro che riderci su.

Il progetto si rivela un brillante esempio di copy abbinato ai brand più diffusi che, nonostante vengano stravolti, restano riconoscibili grazie alla loro solida Brand Awareness.