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La campagna svedese contro le password deboli

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In Svezia i cartelloni pubblicitari che prendono in giro le password deboli.

Delle banalissime sequenze alfanumeriche governano oggi le nostre esistenze: ogni servizio, dalla banca, al medico, alle piattaforme streaming, richiede un codice di accesso.

Vedersi rubare le proprie password può comportare problemi molto seri, eppure molti di noi si ostinano ad usare codici semplici, magari per la paura di dimenticarli.

Lo studio condotto dalla SWF

In risposta al crescente problema del cybercrimine, che causa centinaia di migliaia di vittime ogni anno, The Swedish Internet Foundation ha recentemente condotto una ricerca. L’ente è così giunto alla conclusione che la maggior parte delle password utilizzate dalle persone non siano abbastanza protettive.

Secondo il loro studio, infatti, la più comune in Svezia è “123456” mentre altre nella top 25 includono parole come “mum” (mamma) e imprecazioni di diverso tipo. Una situazione abbastanza analoga è quella che si registra anche in Italia e nel resto del mondo.

La campagna pubblicitaria

La SSF (l’Organizzazione Svedese per la Sicurezza Informatica) ha quindi deciso di mostrare in modo divertente le password più deboli e comuni. Per farlo ha utilizzato una campagna “out of home” di sensibilizzazione con lo scopo di incoraggiare le persone a sforzarsi di più quando le scelgono.

La Svezia ci regala dunque un esempio di come una comunicazione minimalista, leggera ed ironica sia molto efficace sul pubblico di massa, anche quando si trattano temi importanti come la cyber security.

Ecco una raccolta dei cartelloni della campagna Svedese.

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